Il Corniolo

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Il Corniolo, pianta di origini antiche e coraggiosa, ha trovato nelle vallate del Nord-Est il luogo ideale per prosperare.
Con l'arrivo della primavera sembra voler sfidare la natura ancora avvolta nel manto invernale, addobbandosi di piccoli fiori gialli a grappolo, che resistono anche alle stupende decorazioni della brina.
Verso il periodo di mezza estate i frutti, chiamati còrnole, fanno capolino dalle verdi foglie e maturano al sole lentamente fino ad assumere quel bel colore rosso brillante che attira gli uccelli. Un tempo, la povertà ne faceva frutti commestibili anche da parte dell'uomo, benché il loro sapore aspro le renda poco appetibili.
Una leggenda delle valli dell'Altopiano di Asiago narra che da una còrnola nacque un mitico personaggio burlone. Uno gnomo vestito di rosso con un cappellino a sonagli chiamato Sanguanelo. I vecchi raccontano che nei filò si narrava che l'ometto rosso si divertisse ad intrecciare le code dei cavalli nelle stalle, a rubare i panni rossi stesi nei cortili, a far perdere l'orientamento ai malcapitati che di notte venivano indotti a seguire le sue tracce nel bosco.
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