Al Pian del Valasco piove. La temperatura è scesa sui 10 gradi e fa freddo.
Una scorciatoia che costeggia il fragoroso torrente Gesso, ci porta dalle Terme di Valdieri al Pian del Valasco, m1.784, sotto una pioggia fine e insistente. Dopo un'ora e mezza di cammino con lo zaino sulle spalle, nonostante il freddo, si suda sotto la mantella di plastica.
Questo pianoro verdeggiante e ricco d'acqua, sovrastato dalla cima del Monte Matto, piacque a Vittorio Emanuele II, futuro primo re d'Italia, che nel 1868 vi fece costruire una palazzina di caccia, dopo aver acquisito i terreni dal Comune di Valdieri come riserva ad uso privato di caccia e pesca.
Vittorio Emanuele II, il Re Cacciatore, veniva al Pian del Valasco per sfuggire alla noia di corte e qui compiva stragi di camosci, stambecchi, caprioli, (dicono le cronache fino a 400 capi abbattuti al giorno!) e trascorreva qualche tempo in famiglia con la Bela Rosin che sposò nel 1869 con nozze morganatiche, dopo la morte della legittima moglie, Adelaide d'Asburgo.
Rosa Vercellana, la bela Rosin, di umili origini e analfabeta, non divenne mai regina, ma fu nominata contessa di Mirafiori e Fontanafredda ed ebbe due figli dal re che l'amò per tutta la vita.
Oggi la Reale Casa di caccia è diventata un comodo e ospitale rifugio alpino. All'ingresso un cartello promette "Cucina occitana" e specialità piemontesi, ma nonostante la fame, e la buona volontà di rintracciare almeno qualche effluvio della rinomata cucina in una colla di spaghetti conditi con pessimo sugo di pomodoro e una fettina di arrosto a testa con polenta, non abbiamo avuto il piacere di gustarne nemmeno un boccone!
Dal Pian del Valasco si dipartono numerose escursioni di vario grado di difficoltà. Il giorno seguente, con un bel sole, affrontiamo la salita verso il Rifugio Emilio Questa, m 2.388, lungo un percorso che tocca i laghi di Valscura, di Claus e delle Portette, tra boschi di abeti, placche rocciose e tornanti che seguono una carrareccia militare.
Strano ma vero, al Rifugio Questa ci viene servita un'ottima polenta "concia" da un giovane sherpa nepalese!